“Alle Porte di Carpi”

anno 2016
sito Carpi (MO)

Il progetto ambisce a rievocare l’identità e la forza del passato attraverso il ridisegno urbano di uno dei tre crocevia della città di Carpi, in cui erano collocate anticamente le porte d’ingresso; oggi il luogo di porta Mantova è un incrocio stradale importante, , in cui il vecchio sistema delle mura e la porta non lasciano segni chiari e tangibili nella morfologia urbana.

Il progetto si propone come nuova centralità, che sia in grado, da un lato, di rievocare la preesistenza storica di Porta Mantova e dall’altro di ricucire, attraverso un elemento identitario, il tessuto urbano dell’area, proponendo un chiaro e forte collegamento tra il Parco delle Rimembranze ed il centro storico. L’elemento identitario diventa nuova porta al centro storico, nuovo modo di entrare in città, con una ridefinizione complessiva del sistema viabilistico, sia carrabile che ciclopedonale.

La ricucitura della viabilità esistente, grazie ad una rotonda stradale, e il collegamento tra il parco delle Rimembranze e il viale storico che porta a piazzale Marconi, sono il punto di partenza del progetto architettonico.  L’area interna alla rotatoria si sviluppa ad una quota ipogea, e diventa spazio multifunzionale, elemento riconoscibile e significativo nel quale la ricostruzione di Porta Mantova avviene attraverso il disegno della sua sagoma a terra e attraverso elementi verticali in acciaio Cor-Ten che ne rievocano il volume. La porta quindi riacquista la sua funzione di filtro fra centro storico e aree adiacenti, luogo d’ingresso alla città.

Attraverso la porta“: lo stesso motto del progetto rievoca l’atto dell’attraversare: il tragitto pedonale si sviluppa dalla fine di Corso Fanti e con una scala  guadagna la quota ipogea, per aprirsi sullo spazio inscritto dalla rotatoria. Si attraversa la nuova porta Mantova, intesa come scultura all’interno della scultura, per poi uscire dalla città murata verso il parco delle Rimembranze.

All’interno della “rotonda”, luogo sicuro, con  geometrie precise delimitate dal muro perimetrale, vengono definiti  nuovi spazi aperti di sosta e di svago, un nuovo polo di aggregazione socio-culturale dove poter ospitare manifestazioni ed eventi culturali variegati con la massima flessibilità.