Idrovore

Year 

2012 – 2014

Location 

Aree del Delta del fiume Po

Client 

Private – Consorzio di bonifica Delta del Po

Team 

Antonio Fornasiero, Tommaso Fornasiero, Giulia Grobbo, Maria Cristina Rossi


Complesso Idrovoro di Busiola

L’idrovora di Busiola costituisce oggi un affascinante landmark paesaggistico oltre ad essere un elemento fondamentale per regolare il sistema irriguo di tutta la zona: si trova al centro di un nodo di eccezionale importanza per l’intera area di Sant’Anna – Chioggia.

L’idrovora, operativa dal 1930 sotto il controllo del Consorzio di Bonifica foci Brenta Adige, è ancora oggi funzionante grazie a dei gruppi elettrici, ma sono ancora presenti delle vecchie pompe con motore diesel a testimonianza storica.

Con l’intervento di restauro conservativo eseguito, sono state ripristinate le tinte originali sull’involucro esterno e sono  stati restaurate le capriate lignee interne e gli infissi in acciaio esistenti, valorizzando l’intero manufatto storico.

L’ex casa dell’idrovorista, a sud-est dell’idrovora, è un edificio di circa 10 x 10 m su due piani, ripensato per ospitare attività informative e culturali aperte al pubblico.

L’opera di riqualificazione paesaggistica delle aree esterne di pertinenza dell’idrovora  ha permesso di valorizzare l’eccezionalità del nodo idraulico; i percorsi realizzati con fasce di ghiaino differentemente colorato rafforzano il collegamento tra l’idrovora, le vecchie chiuse dismesse ad est e la casa dell’idrovorista.

La realizzazione di interventi puntuali di arredo esterno, il sistema lineare dei percorsi e l’attenta piantumazione di vegetazione autoctona permettono di valorizzare il ponte sulla chiusa, punto di sosta privilegiato, con visione a 360° sull’intero nodo idraulico.


Ciminiera di Ca’ Vendramin 

La ciminiera, costruita fra il 1900 e il 1904, nello stesso periodo di costruzione dell’impianto idrovoro di Ca’ Vendramin, era collegata alle caldaie tramite condotti sotterranei. Attualmente il complesso ospita il Museo Regionale della Bonifica.

La ciminiera è stata costruita in muratura portante di mattone pieno, lasciato a vista ed ha un’altezza di 62 m circa ed un diametro alla base di 6 m circa.

L’opera di restauro preserva la figura originaria del manufatto in tutto il suo valore testimoniale; operazioni di cuci-scuci murario, interventi di pulizia e stesura di trattamenti protettivi permettono di valorizzare e preservare questo documento della civiltà industriale.

 

Leggi la notizie su Il Gazzettino e su Nuova Scintilla


Complesso idrovoro di Sadocca

L’impianto idrovoro di Sadocca, edificato tra il 1895 al 1900, è un edificio storico e vincolato, realizzato in mattoni a vista, con capriate lignee e copertura in coppi; è attualmente funzionante e operativo grazie alle quattro pompe elettriche installate negli anni ’20.

Interventi mirati sull’involucro dell’edificio, l’attenzione ai dettagli e un attento studio dell’architettura storica tipica hanno permesso di rievocare la figura originaria del manufatto in tutto il suo valore testimoniale.

Internamente una linea rossa sul pavimento, realizzata con resine colorate, identifica il percorso di visita tra le pompa dell’idrovora ancora funzionante.


Complesso idrovoro di Rosolina

La casa dell’idrovorista, posizionata a nord-ovest rispetto all’idrovora di Rosolina, si presenta con forme tipiche e ricorrenti in edifici di analoga funzione nell’area polesana: il tecnico idrovorista abitava al primo piano dell’edificio, mentre il piano terra era destinato a magazzino.

Con opere di manutenzione straordinaria e il miglioramento energetico dell’immobile,  l’edificio acquisisce rinnovato valore, ritrovando la configurazione storica tipica della “casa del custode delle idrovore”.

L’intervento prevede di valorizzare il complesso idrovoro, inserendolo in percorsi storico ambientali, alla riscoperta del territorio circostante.

 

Leggi la notizia su Il Gazzettino